Mamma che scrive nel suo planner familiare

Come creare una routine familiare Waldorf

Esistono genitori con abitudini molto diverse tra loro, ma sicuramente c’è una cosa che accomuna tutti: la stanchezza e le notti insonni. Cosa accade però quando dormiamo poco? Avendo poca energia, cediamo più facilmente alle richieste insistenti dei bambini, oppure ci arrabbiamo e diventiamo particolarmente irascibili.
Un circolo vizioso che ci porta a essere distanti, poco presenti, e a perdere di conseguenza la capacità di comunicare con i nostri bambini. Così, alla fine delle lunga giornata, quando rimaniamo soli con noi stessi, non possiamo che mettere in dubbio le nostre stesse capacità genitoriali. 
Questo è ciò che generalmente accade a ogni genitore, ma esiste un modo per rendere più facile la vita quotidiana con i nostri figli: creare una routine familiare.

Gli esempi che vi riporto in questo articolo sono tratti dalla nostra esperienza di vita in Educazione Parentale. Leggi gli articoli sull’educazione parentale.

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Creare una routine familiare Waldorf

È risaputo che chi è abituato a curare con regolarità i pasti e il sonno, e a svolgere attività con costanza e ritmo, affronta i problemi della vita quotidiana con maggiore fiducia ed efficienza. Inoltre, chi ha maggiore cura del ritmo è meno dipendente dagli eventi esterni e dagli impulsi momentanei, e mostra una maggiore elasticità nell’adattarsi a tutte le situazioni. Questo vale ancor di più per i bambini.
La regolare ripetizione di tutta una serie di attività crea sicurezza e fiducia nel bambino, dandogli una coerenza interiore e un maggiore senso di controllo sulla propria vita. Sa cosa aspettarsi, e questo lo rende più sicuro.
D’altronde tutti noi ci muoviamo attraverso dei ritmi ripetuti ciclicamente; dobbiamo semplicemente averne maggiore cura.

I ritmi naturali nei quali viviamo sono:

  • anni
  • stagioni
  • mesi
  • settimane
  • giorni
  • respiri
  • battiti 

Partendo dall’alto, possiamo iniziare a creare la nostra routine familiare, tenendo presente che noi abbiamo la possibilità di gestire solo due dei suddetti ritmi: le settimane e i giorni. Ed è proprio da qui che partiremo per creare il nostro ritmo.  

Consolidare il ritmo settimanale

I nomi dei giorni sono collegati ai pianeti e alle stelle del cielo con le quali nell’antichità l’uomo intratteneva un rapporto speciale. La cronobiologia e la ricerca sui ritmi hanno scoperto che il ritmo dei sette giorni è il ritmo più reattivo, e dunque il più importante per i processi di adattamento e di guarigione. Per questo è bene aiutare il bambino a riconoscere i giorni della settimana, dotando ogni giorno di un suo tratto distintivo, una sua attività e un suo cereale (in base alle linee guida alimentari dell’Antroposofia di Rudolf Steiner). 

Ora riflettiamo sul nostro attuale ritmo settimanale: ci sono attività ed eventi che si ripetono regolarmente? Ad esempio, la pizza la domenica, la spesa al mercato il giovedì mattina, oppure la lezione di pattinaggio il mercoledì sera. Si tratta di routine già consolidate ed è bene mantenerle. Questo ci offre il vantaggio di sapere esattamente quanto tempo occorre per portarle a termine, e possiamo costruirci intorno il ritmo più adatto per la nostra famiglia. 

Il primo passo è stilare una lista di attività che compiamo ogni giorno regolarmente. Non è necessario includere l’ora esatta. Iniziamo semplicemente con il Risveglio e concludiamo con la Buonanotte, e nel mezzo inseriamo i Pasti, gli eventuali Riposini e le Routine consolidate. Non dimentichiamo le Faccende domestiche, anche quelle sono importanti tra le attività da svolgere con i bambini.

Questa è la struttura base da cui partire per la creazione del nostro ritmo giornaliero. 

Creare la routine giornaliera

La cura del ritmo cicardiano (24h) è fondamentale per la calma e il benessere familiare. Iniziamo con la creazione di una Routine del Risveglio e una della Buonanotte, che possibilmente dovrebbero avvenire sempre alla stessa ora. Per esempio, è possibile imparare una canzoncina al risveglio, dopo la quale si guarda insieme dalla finestra: “Guarda, oggi le nuvole hanno la forma di pecorelle!”. Alla sera si può leggere una fiaba alla luce soffusa di una candela, e poi cantare una ninna nanna per accompagnare il bambino al sonno. 

Creiamo poi un semplice piano giornaliero con gli orari per le faccende e per i pasti, e includiamo l’intera famiglia. Ognuno deve sentirsi parte della vita familiare, deve poter contribuire. Potremmo, ad esempio, riporre su uno scaffale basso una cesta con delle tovagliette all’americana, dei tovaglioli e le posate, in modo che anche i bambini più piccoli possano aiutare nelle faccende domestiche apparecchiando la tavola. 

Canzoni e filastrocche aiutano a scandire meglio il ritmo della giornata, e potrebbe essere utile cantarle per accompagnare i diversi momenti; soprattutto prima dei pasti aiuta i bambini a distendersi e rasserenarsi.
Nell’infanzia è importante utilizzare la musica e le canzoncine per stimolare il ritmo del bambino, dando maggiore peso alla bellezza della musica e meno al suo significato. Come disse Armin Husemann “Ogni attività canora e musicale ha un effetto armonizzante sul bambino.”

Il tempo libero lo dedicheremo alle attività. Partiamo però dal presupposto che l’intera giornata è una lezione, pertanto non è necessario affannarsi per strutturare un percorso didattico preciso. Al contrario, è bene prendere spunto dalla vita quotidiana per arricchire di dettagli il tema che abbiamo scelto di approfondire con i nostri figli. 

Una giornata steineriana

Vediamo nel dettaglio le varie parti della giornata:

1. La mattina

Nel costruire la routine giornaliera, dobbiamo ricordarci che l’Educazione parentale ci offre l’incredibile vantaggio di poter trascorrere tanto tempo in natura. Pertanto, quando stileremo la lista di attività, cerchiamo di includere i giochi all’aperto, la cura dell’orto, e le attività artistiche che si possono svolgere sotto il cielo fresco della mattina. 

Quando arriva l’ora di pranzo, intonando una canzone, togliamo i vestiti e li sistemiamo bene in ordine. Una bacinella piena di acqua calda e lavanda ci aspetta per lavarci le mani. Durante la preparazione per il pranzo, se il luogo ce lo consente, accendiamo una candela. Dopo il pranzo, andiamo in bagno a lavarci le mani e ci prepariamo per il pomeriggio. Questi particolari possono sembrare monotoni, ma sono esperienze di vita importanti per il bambino.

2. Il pomeriggio

Il pomeriggio è il momento sacro della giornata, ed è per questo che vorrei dedicargli uno spazio particolare. 

L’ambientazione è diversa rispetto a quella della mattina. In casa le tende sono tirate, le luci sono più tenui, la stanza è calda ma arieggiata, si ripongono sul tappeto i cuscini. Ci sdraiamo insieme e ricerchiamo la quiete accarezzandoci delicatamente il viso con la punta delle dita e recitando un breve versetto: “La luna è rotonda, la luna è rotonda, ha due occhi, un naso, ma nessun suono”. Se abbiamo uno strumento dal suono dolce, come la kalimba, utilizziamolo per accompagnare il momento, e leggiamo una fiaba. 

A questo punto la maggior parte dei bambini si addormenta, ma l’obiettivo non è quello di far dormire, bensì aiutare il bambino a ottenere una tranquillità interiore utile a digerire ciò che è accaduto durante la mattina. Potremmo anche meditare, se è una pratica che fa parte della nostra routine. Il nostro compito è quello di insegnare al nostro bambino a essere calmo, pacifico, e a percepire il mondo come un luogo buono e sicuro, dove può rilassarsi e aprirsi a tutto ciò che può venire. Se siamo in grado di mettere questo in pratica, abbiamo davvero compiuto un buon lavoro.

Intorno alle 2:30, riapriamo le tende e, canticchiando, iniziamo a spazzare delicatamente per terra o puliamo il tavolo, o compiamo qualsiasi faccenda che abbia bisogno di movimenti delicati. Il risveglio avviene lentamente, in un’atmosfera di calore e amore incondizionato.
Insieme al bambino riponiamo i cuscini e beviamo un bel bicchiere d’acqua.

Il pomeriggio continua con qualche lieve attività di disegno, di cucito e di preparazione delle recite, finché il bambino non si sarà completamente ridestato, e dopo uno spuntino sarà pronto per trascorrere all’aria aperta la sua serata. 

3. La sera

L’imbrunire è il momento perfetto per prendersi un po’ di tempo da condividere con la famiglia. Si potrebbe preparare una torta insieme per la colazione dell’indomani, o fare un gioco di società.
A tal riguardo, consiglio i giochi HABA poiché prestano particolare attenzione alle regole del gioco e per vincere è spesso necessario collaborare, come ne Il mini frutteto, il nostro primo gioco da tavola. 

La tabella del ritmo familiare

Una volta che il nostro ritmo ha preso forma, possiamo disegnare una tabella che sia comprensibile a tutti, anche ai più piccoli, utilizzando una lavagna o un cartoncino.
Non è necessario seguirla alla lettera ogni giorno. Il ritmo infatti ci aiuta a rendere la vita più semplice, ma la vita è fatta di imprevisti. E se non riuscissimo a seguire il ritmo per un giorno, una settimana, perfino un mese, questo non deve minare la nostra fiducia. Per semplificare le cose, iniziamo impegnandoci a consolidare il ritmo della Mattina, dei Pasti (comprese le merende) e della Buonanotte. Pian piano inseriremo le altre attività. 

Il ritmo del mondo. Via Pinterest.

Esempi di routine familiari Waldorf

Esempio di Routine base – senza orari

  • Routine del Risveglio
  • Colazione / Cura personale : interscambiabili, a seconda che si preferisca o meno vestire i bambini dopo aver mangiato
  • Gioco libero in casa, mentre i genitori si preparano per la giornata e svolgono alcune faccende domestiche (quali la preparazione del pranzo). A disposizione del bambino ci sono i giochi della cucinetta, le costruzioni e il materiale da disegno (fogli bianchi e mattoncini a cera riposti in un cesto sul tavolino).
  • Merenda
  • Attività del giorno (acquarello, cucina, lavori di manualità fine, lavoretti craft, realizzazioni di prodotti per la cura personale e della casa, giardinaggio)
  • Gioco libero all’aria aperta o passeggiata
  • Pranzo
  • Routine del Pomeriggio
  • Momento del risveglio, in cui si può disegnare, o preparare le recite per la prossima ricorrenza.
  • Merenda
  • Gioco al parco o esplorazioni in natura, oppure attività musicali, artistiche o di movimento. Si può partecipare a dei laboratori creativi o di lettura, in modo da offrire al bambino anche occasioni di socialità strutturata.
  • Cena
  • Rassettare la casa, con l’aiuto del bambino
  • Routine della Buonanotte

 

Esempio di Routine base – con orari

  • 07:00 Routine del Risveglio
  • 08:00 Colazione / Cura personale : interscambiabili, a seconda che si preferisca o meno vestire i bambini dopo aver mangiato
  • 09:00 Gioco libero in casa, mentre i genitori si preparano per la giornata e svolgono alcune faccende domestiche (quali la preparazione del pranzo). A disposizione del bambino ci sono i giochi della cucinetta, le costruzioni e il materiale da disegno (fogli bianchi e mattoncini a cera riposti in un cesto sul tavolino).
  • 09:30 Merenda
  • 10:00 Attività del giorno (acquarello, bakery, lavori di manualità fine, lavoretti craft, realizzazioni di prodotti per la cura personale e della casa, giardinaggio)
  • 11:00 Gioco libero all’aria aperta, passeggiata al mercato o in bottega
  • 12:30 Pranzo
  • 13:00 Routine del pomeriggio 
  • 14:30 Momento del risveglio, in cui si può disegnare e preparare le recite per la prossima ricorrenza.
  • 15:30 Merenda
  • 16:00 Gioco al parco o esplorazioni in natura, oppure attività musicali, artistiche o di movimento. Si può partecipare a dei laboratori creativi o di lettura, in modo da offrire al bambino anche occasioni di socialità strutturata.
  • 18:00 Cena
  • 19:00 Routine della Buonanotte

Spero di esservi stata d’aiuto condividendo la nostra esperienza, e vorrei lasciarvi con un ultimo appunto: abbracciate il concetto di semplicità e mutamento. Nessuna costrizione o stress. Va bene cambiare. Va bene adattare il ritmo alle nuove esigenze familiari ogni qualvolta ce ne sia bisogno. Il cambiamento è positivo! 

Buona vita, Noe

Bibliografia: Manuale di educazione parentale Waldorf, Silvia Noe Randa, Una famiglia quasi Waldorf – La salute del bambino, W. Goebel e M. Glöckler, Aedel Edizioni Torino

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